Macchinari al servizio di Molini e Pastifici

Spazzolacrusca

Le SPAZZOLACRUSCA GRSP 500/1000 sono macchine tipicamente usate nelle fasi intermedie e finali dei processi di macinazione. Esse sono impiegate per rimuovere la parte di endosperma dalle parti cruscali della cariosside preservandone il più possibile l’integrità. Il processo avviene per azione meccanica combinata di urto e abrasione. 

Nella spazzolacrusca il prodotto viene trascinato dall’ingresso verso l’interno del rotore e distribuito nel mantello: all’interno del rotore il prodotto viene quindi centrifugato e sbattuto intensamente contro il mantello in lamiera forata.
Le parti fini, che si staccano per effetto degli urti e strofinamento, fuoriescono dai forellini calibrati del mantello, mentre le parti più grosse del pericarpio proseguono il percorso di centrifuga fino all’uscita posteriore.
Sopra alla macchina, sono celate da un carter, delle palette registrabili dall’esterno che, a seconda della loro inclinazione, regolano la velocità di avanzamento del prodotto, ottenendo così il rendimento desiderato.

L’esperienza pluridecennale nella progettazione, costruzione e monitoraggio del funzionamento nei molini delle spazzolacrusca, ci ha portato alla realizzazione di un nuovo modello ottimizzato e migliorato. Questo modello riporta caratteristiche che lo rendono più semplice ed efficiente, più igienico e più funzionale nella gestione.

La spazzolacrisca è costituita da:

  • il rotore, montato su cuscinetti a doppia fila di rulli a botte, composto da un albero centrale, una serie di supporti a raggiera e dai battitori. Questi ultimi, con la loro particolare forma garantiscono il contatto continuo del prodotto con il mantello ed il contemporaneo avanzamento dello stesso verso lo scarico.
  • il mantello forato, semicilindrico, costituito solamente da una lamiera forata e piegata, fissato esternamente al rotore. Questo mantello, estraibile sia posteriormente che lateralmente, è supportato nella parte superiore da un sistema pneumatico rapido che lo vincola in sicurezza. Le operazioni di controllo e/o sostituzione del mantello forato possono perciò essere eseguite velocemente da un solo operatore.
  • il corpo macchina che racchiude e contiene il rotore ed il mantello, provvisto di sportelli laterali e posteriore facilmente apribili. Parte integrante del corpo macchina sono anche le tramogge di scarico del prodotto, del rifiuto e le gambe di sostegno.

In questo modello la motorizzazione del rotore è diretta tramite giunto di accoppiamento, evitando così l’uso di cinghie e pulegge.

Un particolare sistema di feritoie e canalizzazioni regolabili garantisce l’efficace ingresso d’aria d’aspirazione esterna evitando la formazione di ristagni e muffe.

Un accurato studio del progetto della spazzolacrusca e della sua integrazione negli impianti ha permesso di ottimizzare la macchina anche sotto l’aspetto igienico, ergonomico e funzionale semplificandone il montaggio e il collegamento all’impiantistica molitoria.

Come per le altre macchine di costruzione G&AS, se richiesto da esigenze di funzionalità e/o di ingombro la macchina può variare in alcune dimensioni o, con altre tipologie di mantelli, può essere usata anche a scopi diversi da quelli menzionati.
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